26° ALTA VALTELLINA TROPHY. SARA’ SHORT TRACK SPETTACOLO!

Dal 20 al 22 Ottobre il Palazzo del Ghiaccio di Bormio ospiterà il 26° Alta Valtellina Trophy. Per saperne di più, a livello tecnico, chi meglio di un membro della staffetta italiana argento a Salt Lake City 2002, campione del mondo ed europeo, come Michele Antonioli poteva dircelo? Siamo andati a sentirlo!

Michele Antonioli, per la Bormio Ghiaccio sarà test vero questo Alta Valtellina Trophy?

Con l’Alta Valtellina Trophy la stagione della società entra nel vivo, la scorsa settimana abbiamo esordito a Claut con la coppa Italia con ottimi risultati, ma ora si alza l’asticella. I ragazzi hanno svolto una buona preparazione estiva, anche se settimana scorsa Luca Spechenhauser in allenamento ha patito un infortunio alla caviglia destra e non sarà al via visto che necessita di qualche giorno di riposo assoluto, la stessa Gloria Confortola è uscita acciaccata dalla prova di Claut ma proverà a recuperare per l’esordio casalingo.

Cosa pensi del fatto che il palazzetto del ghiaccio, lo “Ice Stadium” di Bormio, sta vedendo e vedrà prossimamente alcuni lavori di rinnovamento, di grande importanza poi per il lavoro dei nostri ragazzi che rappresentano la Bormio Ghiaccio, una delle Società più importanti a livello nazionale?

I lavori di rinnovamento sono e saranno necessari per un palazzetto che non era nato come stadio del ghiaccio. Magari ad occhi esterni e poco attenti possono sembrare un “capriccio” degli atleti e addetti ai lavori, ma come in tutte le cose bisogna stare al passo con i tempi per non perdere il treno e sapersi rinnovare. Lo stadio di Bormio ha sempre avuto come punto di forza la qualità del suo ghiaccio oltre alla capacità organizzativa degli eventi, ma forse ora necessita di uno sforzo per aumentare gli standard di sicurezza in modo che la pista possa essere meta di preparazione per le nazioni estere, che continuano ad amare la Magnifica Terra ma che al giorno d’oggi non possono mettere in secondo piano la prevenzione degli infortuni. Infine un ambiente più confortevole a livello di temperatura nei mesi invernali aiuterà sia il pubblico che i ragazzi negli allenamenti, poiché allenarsi con delle tutine poco ingombranti e performanti a temperature prossime allo zero non aiuta la sensibilità degli atleti nel gesto tecnico, così come certi sforzi muscolari svolti ad alta intensità non vengono ottimizzati. Credo che la struttura – per quello che la società ha “prodotto” nel corso degli anni, con svariate medaglie olimpiche – si possa meritare ciò, e sono sicuro le istituzioni saranno vicine e faranno il possibile.

Per l’Organizzazione del Trophy saranno impegnati tanti volontari, soprattutto genitori degli atleti della Bormio Ghiaccio, e tanti sponsor preziosi sosterranno l’evento. Sono previsti anche premi speciali?

Sicuramente come US Bormiese sapete meglio di me che senza volontari, genitori ed appassionati non si va da nessuna parte. Anche quest’anno abbiamo realizzato una brochure riguardante l’evento, e tantissimi sponsor privati, che ringraziamo, ci sono stati vicini; attraverso i social stiamo cercando di dare visibilità a questo entusiasmante sport, sicuramente costa ulteriore energia, ma l’ulteriore impegno sta’ dando i suoi frutti in termine di visibilità ed appetibilità anche presso le istituzioni maggiori. A tal proposito ricordiamo che a Bormio sono stati assegnati i Mondiali junior di short track 2020.

In questa manifestazione oltre ai classici premi in denaro assegnati ai record della competizione sui 500mt. e nelle staffette, verranno riproposti il memoriale Sisto, Emilio, Massimo ed il premio Avis. Il primo riconoscimento, che ricorda tre nostri collaboratori, andrà al club con il maggior numero di iscritti (esclusa la società organizzatrice); il secondo riconoscimento, messo in palio dall’Associazione Volontari Italiani del Sangue, andrà al miglior club nella classifica a punti. Inoltre viene istituito il 1^memorial Armando Trabucchi con l’intento di ricordare il giornalista che più aveva a cuore questa manifestazione, premiando i vincitori maschili e femminili della categoria junior d.

Ci sveli qualche numero di atleti e squadre partecipanti?

Attualmente sfioriamo i 180 iscritti, è un numero importante ed in aumento rispetto lo scorso anno nonostante la defezione delle squadre nazionali senior impegnate a breve nelle ultime due tappe di coppa del mondo valevoli per la qualificazione olimpica. Al giorno d’oggi il calendario è fitto, ma grazie all’elevato standard organizzativo la competizione continua ad avere un forte richiamo, soprattutto nelle categorie juniores dove a parte la nazionale russa saranno al via i migliori giovani d’Europa con l’Olanda che sarà la nazione da battere.

Domanda ad un atleta olimpionico: 2018 anno Olimpico, come vedi gli atleti italiani dello short track e soprattutto quelli della Bormio Ghiaccio?

L’anno olimpico è un anno particolare in quanto le coppe del mondo diventano fondamentali per la qualificazione olimpica, è quindi importante mantenere la condizione per un mese e mezzo o avere due picchi di forma in pochissimo tempo, cosa non facile. L’esordio italiano purtroppo non è stato dei migliori al maschile, meglio tra le donne specialmente nell’individuale con Arianna Fontana e Martina Valcepina a podio nei 500mt. e sicuramente in Corea saranno tra le favorite: Arianna con la sua esperienza e Martina con la sua esuberanza/freschezza fisica; nelle distanze più lunghe invece qualche difficoltà in più. In staffetta attualmente le donne occupano l’ottava piazza ed ultimo posto utile per la qualifica olimpica, ma non penso avranno difficoltà ad essere al via in Corea con la possibilità di giocarsi la finale, certo non vanno commessi errori al primo turno.

Al maschile  la situazione è più difficile, individualmente al momento siamo lontani dalle prime posizioni; mentre in staffetta faccio fatica ad immaginare un’Italia per la prima volta non qualificata, ma attualmente la 13^ piazza costringe i ragazzi ad ottenere nelle prossime coppe due risultati di livello, tanto più che il Giappone, avversaria alla portata, si è praticamente assicurato la qualifica con due finali, costringendo così gli azzurri a giocarsi il pass olimpico con Ungheria, Usa e Russia. Ci si aggrapperà all’esperienza di Nicola e Yuri, con loro al via anche Mattia Antonioli neo tesserato per C.S.Esercito Courmayeur.