Short track, Alta Valtellina Trophy: bilancio positivo per la 23^ edizione

Quindici nazioni, una trentina tra nazionali e club, quasi 200 pattinatori. Sono i numeri principali della 23^ edizione dell’Alta Valtellina Trophy, una delle manifestazioni più importanti nel calendario dello short track internazionale. Fiore all’occhiello della Bormio Ghiaccio, tappa irrinunciabile per il movimento giovanile della velocità su ghiaccio in pista corta (avere nel proprio palmarès un titolo o un record nella manifestazione è molto importante) ed importante occasione di confronto tra le diverse scuole europee e non solo.
Quest’anno, purtroppo, la concomitanza con la coppa del mondo (qui tutti i risultati di Salt Lake City) e qualche rinuncia dell’ultima ora hanno ridotto il numero dei partecipanti, ma non hanno abbassato il livello e la qualità delle competizioni. Livello e qualità che sono confermati dai record fatti registrare nei 500 metri e nelle staffette. Nei 500 nuovo primato della manifestazione nella categoria junior B con la tedesca Anna Seidel che ha fermato il cronometro sul tempo di 45”359 (precedente 45”580 di Nicole Martinelli, registrato nel 2013); e nuovo primato nella categoria junior D femminile con Elisa Confortola della Bormio Ghiaccio che ha chiuso in 47”939 (ed ha abbattuto il “muro” dei 48 secondi ed ha migliorato il record che aveva fatto registrare Arianna Valcepina con il tempo di 48”394 nell’edizione 2006). La squadra femminile russa ha fatto segnare il record nella staffetta junior A/B: 4’21”235 il tempo del quartetto Yulia Shishkina, Elizaveta Kuznetsova, Ekaterina Efremenkova e Anastasia Surkova (precedente 4’22”266 sempre della staffetta russa).

RECORD 2014 500 METRI – RECORD 2014 RELAY

Bene, a tratti davvero molto bene, i nostri ragazzi nelle categorie giovanili. Hanno mostrato notevoli segnali di crescita grazie al lavoro dello staff tecnico della Bormio Ghiaccio guidato da Adelio Antonioli. “Questo appuntamento serve anche per fare esperienza e valutare il livello di ciascun atleta nel confronto con altri ragazzi ed altre scuole – sottolinea il tecnico della Bormio Ghiaccio – e da questo punto di vista credo siano arrivate buone indicazioni”.
Nella categoria junior D femminile netto il dominio della Bormio Ghiaccio in una sfida tutta italiana. Vittoria di Viola De Piazza davanti a Giorgia Bresciani ed Elisa Confortola; Ilenia Bradanini, Margherita Pozzi, Anna Spechenhauser, Lucia Busi, Chiara Anzi, Elena Confortola e Noemi Cianfrone completano la classifica della categoria.
Nella categoria junior C femminile ottima prestazione di Gloria Confortola della Bormio Ghiaccio (due volte prima ed una volta seconda nelle tre distanze) che ha chiuso al primo posto davanti alla Ceka Milada Doslà ed alla compagna nella nazionale junior Gloria Ioriatti.
Nella categoria junior B femminile netto dominio della tedesca Anna Seidel, prima in tutte le distanze, che ha preceduto la russa Yulia Shishkina e la bulgara Katrin Manoilova. Purtroppo lontane dal podio le nostre Alessia Bellotti e Sofia Martinelli, uniche azzurre in gara.
Nella categoria junior A femminile si è imposta l’azzurra Gloria Malfatti davanti alla belga Hanne Desmet ed alla britannica Kathryn Thomson. Le nostre Nicole Martinelli, Asia Antonioli e Valentina Anzi non sono riuscite ad esprimere al meglio il loro pontenziale chiudendo al 9°, 10° e 11° posto.
Nella categoria senior vittoria della russa Julia Kichapova sulla tedesca Bianca Walter e la lituana Evita Krievane. Nessuna atleta della Bormio Ghiaccio era presente in questa gara.
Nella categoria junior D maschile vittoria del lettone Reinis Berzins in una gara con partecipazione ridotta ai minimi termini per diverse defezioni soprattutto straniere.
Nella categoria junior C maschile tripletta della Bormio Ghiaccio con Pietro Marinelli (in gara con la tuta della nazionale junior), Luca Spechenhauser e Damiano Alberti ad occupare i primi tre gradini del podio capaci di rintuzzare gli attacchi di olandesi, belgi, tedeschi ed ungheresi.
Nella categoria B maschile Mark Chong, il giovane australiano che da quattro stagioni corre con i colori della Bormio Ghiaccio, ha lottato alla pari con gli avversari, in particolare contro l’irruenza dei russi, chiudendo al terzo posto assoluto (con una bella vittoria nei 1.000 metri ed il terzo posto nei 500 e nei 1.500; peccato la caduta provocata nella super finale senza la quale poteva conquistare anche l’argento). Davanti a lui i russi Artem Derkach ed Alexander Shulginov.
Strapotere russo anche nella categoria junior A e senior maschile. In entrambi i casi podio tutto occupato dai portacolori della nazione che ha organizzato le ultime olimpiadi e che ha investito alla grande in questa disciplina. Nella prova junior A vittoria di Artem Kozlov davanti a Denis Ayrapetyan ed Aleksandr Koval; il migliore della Bormio Ghiaccio è Mattia Antonioli, 19°; Marco Giordano ha chiuso 24°, Nicola Martinelli 28° e Michele Clementi 37°. Nella gara senior la Russia ha fatto addirittura poker (facendoci ricordare eventi di qualche anno addietro quando erano i nostri azzurri a dominare la scena) con Dmitry Myasnikov, Vyacheslav Kurginyan, Eduard Strelkov e Andrey Mikhasiov. Decimo, unico azzurro in gara, il nostro Matteo Compagnoni, sempre nella top 10 in tutte le distanze.
Da segnalare poi le prestazioni delle staffette (vedi protocollo) tra le quali merita sicuramente una citazione quella formata da Luca, Pietro e Damiano: il terzetto della Bormio Ghiaccio ha saputo vincere nonostante una caduta, e questo è un bel messaggio.

IL PROTOCOLLO COMPLETO DELLA MANIFESTAZIONE (3.7 MB)

Risultati a parte, l’Alta Valtellina Trophy 2014 si è chiuso incassando i complimenti di tutti i partecipanti. Una manifestazione importante, capace di mostrare il meglio della velocità su ghiaccio in pista corta a livello continentale ed assieme di dare il suo contributo anche in termini di immagine e di presenze turistiche (alcune squadre hanno scelto Bormio come ritiro anche molti giorni prima dell’evento). “Anche questa edizione – osserva il presidente della Bormio Ghiaccio, Fernando Bellotti – è stata un successo. Non solo per i risultati, come i tre record che abbiamo premiato; ma anche per il livello della partecipazione. L’Alta Valtellina Trophy, basta scorrere l’albo d’oro della manifestazione, è diventato un passaggio importante per tanti pattinatori che, protagonisti sul ghiaccio di Bormio, hanno mostrato tutto il loro valore alle Olimpiadi ed ai Mondiali. Ma al di là di tutto l’aspetto sportivo, voglio sottolineare l’impegno dei tanti volontari della Bormio Ghiaccio e dell’Unione Sportiva Bormiese senza il quale non sarebbe possibile organizzare manifestazioni come questa. Adesso la società si concentrerà sugli appuntamenti della Coppa Italia, del circuito interregionale (il 13 dicembre 2014 ed il 14 febbraio 2015 a Bormio) e soprattutto sui campionati italiani che chiuderanno la stagione il 29 e 29 marzo 2015 a Bormio. E, dopo il grande successo del corso organizzato nel mese di ottobre, decideremo nuove date e nuovi programmi anche per l’attività dell’avviamento al pattinaggio. Infine un pensiero ai ragazzi che sono nati e cresciuti e ancora militano nella Bormio Ghiaccio hanno fatto il loro esordio in coppa del mondo a Salt Lake City nello stesso week end dell’Alta Valtellina Trophy. Per la Bormio Ghiaccio osservare che la nazionale è formata per due terzi da pattinatori che sono cresciuti nella nostra società è davvero motivo di soddisfazione. Speriamo – conclude il presidente – di poter continuare a far crescere i ragazzi e di tenere alta la passione per lo short track”.

Armando Trabucchi

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